VINITALY Al via la kermesse italiana del vino

VINITALY 2024 - A partire dalla convinzione che il vino sia un asset strategico fondamentale del nostro Paese, l'Italia ospita in questi giorni, con l'occasione di Vinitaly, delegazioni provenienti da 30 Paesi per un incontro sulle economie del vino. A partire dal 12 e sino al 17 Aprile, infatti, si riuniscono in Italia coloro che partecipano al primo Wine ministerial meeting, una convention mondiale della politica del vino che si ritrova anche in occasione dei 100 anni di Oiv, l'Organizzazione internazionale della vigna e del vino.

L'evento  per le prime due giornate è stato ospitato a Erbusco, nella elegante sede di Ca' del Bosco, in Franciacorta. «C'è un'aggressione al sistema del vino» ha ricorda in questa occasione il ministro italiano dell'Agricoltura Lollobrigida che ha fortemente voluto questa convention.

Il Vino è un asset strategico da difendere è il rafforzativo aggiunto dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni che sottolinea: «il nostro settore vitivinicolo, uno dei comparti produttivi di eccellenza del sistema nazionale, uno dei simboli del Made in Italy, è un asset strategico. Abbiamo lavorato per proteggerlo, renderlo più forte, più sostenibile e innovativo. Abbiamo rimesso al centro l'agricoltura e siamo impegnati per garantire che gli agricoltori vedano riconosciuto il giusto prezzo per quello che producono».

«Abbiamo proclamato il 2024 anno internazionale della vite del vino per promuovere il valore del settore da un punto di vista storico, scientifico e culturale. In questo quadro, nasce la prima Conferenza Internazionale Interministeriale del Vino» afferma infine il presidente OIV Luigi Moio, a capo di questa istituzione del vino internazionale che, compiuti nel 2024 i 100 anni di attività non ha timori nell'affermare l'importanza e la necessità di evidenziare il ruolo delle donne nel settore vitivinicolo.

Vinitaly a Veronafiere, bella e prestigiosa vetrina del B2B, forse non porterà quella a quella mole di scambi che era capace di muovere nel passato (oggi ci sono molti distributori e molte altre occasioni di assaggio) ma rimane sempre un luogo privilegiato di relazioni che offre anche un'ampia scelta di incontri e dibattiti tra cui poter scegliere, alcuni pure autogestiti e fuori dal programma ufficiale.

La App che è stata sviluppata, con le sue funzioni di mappa, agenda e preferiti è snella e funzionale sembra da subito uno strumento capace di aiutare e completare questa esperienza.

La prima giornata, come sempre, sembra attrarre interesse e passerelle di personalità e anche questo aspetto rientra nella tradizione andata istituendosi negli ultimi anni.

La scelta di organizzare in città eventi separati per "Winelover" nella "city" ovvero per le persone non strettamente addette ai lavori, se da un lato salvaguarda un po' Veronafiere dall'assalto di persone solo in cerca di bevute, per concentrarsi maggiormente sul lato business, dall'altro sembra un'occasione persa: si sarebbe potuto offrire un programma di assaggi guidati, per colmare almeno in parte quell'allontanamento dei giovani che il settore lamenta da qualche tempo a questa parte. Allontanamento tra l'altro fatto non si astensione dal bere ma di scelte a favore di altro, come bevande alcoliche e superalcoliche, oppure vini NO-LO, quindi senz'alcool (NO) o a bassa gradazione alcolica (LOW).

Votarsi a storytelling e cultura del vino per rilanciare il comparto tra i disaffezionati, altrimenti, che senso ha?

Ma lasciamo che a parlare siano i risultati di queste quattro giornate (delle quali faremo un bilancio a tempo debito) e per il momento immergiamoci a curiosare tra i padiglioni, augurando un Buon Vinitaly a chi ci sarà!

[Crediti - Foto di Eva Panitteri]

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