SOCIAL FOOD Speciale Oscar del cibo
FOOD & MOVIES - Per narrare la forza della relazione tra Cibo e Cultura, nel cuore di una società iperconnessa e sempre più in rete dove la vita quotidiana trasloca sui social e il cibo spesso si trasforma in dialoghi identitari, abbiamo aperto un focus in diversi atti che ha scandagliato con sguardo critico e attento le trame che legano cultura del cibo e divulgazione online.
Con lo speciale "SOCIAL FOOD" ci siamo mosse, fin qui, tra fenomeni di tendenza, influencer, ricette, storytelling, incontrandoli sul web, tra le pagine dei libri, al cinema e nelle più nuove forme delle narrazioni social e digitali. Addentrandoci tra piani paralleli e universi nuovi, sino ad arrivare in quello spazio là dove il racconto del cibo non è mai giunto prima. (Cfr sigla italiana della serie classica Star Trek)
Il cibo al cinema
Al cinema, a parte i grandi classici che mettono al centro vigneti e vini [film come La mia terra (1959), French Kiss (1995), Il profumo del mosto selvatico (1995), Sideways (2004), Un’ottima annata (2006); Ritorno in Borgogna (2018) e i vari Somm (dal 2013)], e film famosi a tema cibo come Il pranzo di Babette (1987) vincitore del premio Oscar come miglior opera straniera nel 1988 e il cartoon Disney Ratatouille (2007), il cinema degli ultimi 25 anni ha proposto gustosissime variazioni sul tema.
Avete mai visto Julie & Julia (2009), film diretto da Nora Ephron, con Amy Adams e Maryl Streep? È il racconto in maniera parallelo delle vicende di Julie Powell che si confronta con la cucina e la vita della iconica e indimenticata Julia Child. Da guardare tenendo a portata di mano qualcosa per prendere appunti sulle ricette che vorrete rifare.
Se ve lo siete perso, correte a cercare Chocolat (2000), è un film diretto da Lasse Hallström, tratto dal romanzo omonimo dell'autrice britannica Joanne Harris, con protagonisti Juliette Binoche e Johnny Depp (5 candidature agli Oscar). Da guardare tenendo accanto un nutrito assortimento di cioccolatini.

(Ph di Eva Panitteri)
Da non perdere anche Come l'acqua per il cioccolato (1992), straordinario e intensissimo film diretto da Alfonso Arau, che narra anche attraverso il cibo e i suoi effetti una storia d'amore intensa e per certi versi onirica. Ambientato in Messico agli inizi del Novecento va guardato con animo magico e disincanto.
Pomodori verdi fritti alla fermata del treno (1991), è uno splendido classico diretto da Jon Avnet e basato sul libro di Fannie Flagg (Fried green tomatoes at the Whistle stop cafè) interpretato da una splendida Jessica Tandy. Una storia che alterna tocchi poetici e tematiche di violenza e razzismo, alternandosi tra finestre di passato (anni Venti) e presente (anni Novanta) narrate attraverso una saga familiare che si sviluppa intorno a un ristorante rurale. Vi farà venire voglia di una grigliata al barbecue.

Amore, Cucina e Curry (2014), pellicola anche questa del regista Lasse Hallström e disponibile sulle più note piattaforme, racconta la passione e l’arte per la cucina, declinate secondo cultura Francese e quella Indiana, come ponte per attraversare le barriere dei pregiudizi gastronomici e culturali. Nel cast Helen Mirren, Om Puri e Manish Dayal, con la sceneggiatura affidata a Steven Knight.
La cuoca del presidente (2012) è un film francese basato si fatti e personaggi veri, diretto da Christian Vincent, che racconta la storia di Danièle Mazet-Delpeuch, cuoca personale del presidente Francese François Mitterrand dal 1988 al 1990. Da guardare solo con in casa una scorta di paté, fromage & champagne!
Gli altri luoghi delle storie del cibo
Le/gli amanti delle serie non dovrebbero perdere La cuoca di Castamar (2021) serie televisiva di ambientazione e realizzazione spagnola in 12 episodi, basata sull'omonimo romanzo di Fernando J. Múñez. Ambientata nella Madrid del 1720, racconta la storia Clara Belmonte, cuoca nella cucina dei Duchi di Castamar, in fuga da un doloroso passato e innamorata del duca di Castamar, Diego, che…

(Ph by Luiz Paulo da Unsplash)
Dopo le interminabili ore di strapazzamenti e tensioni offerte da Master Chef, il programma condotto da Carlo Cracco, Dinner Club, serie disponibile su Prime Video, ci presenta note meno sguaiate. In un formato capace di mixare tema del gusto e racconto di viaggio, il cibo diventa la nota che permette di narrare ed esplorare posti inconsueti, incontrare persone e stringere relazioni.
In ogni episodio, lo chef Cracco, con stile narrativo interessante e copioni dal ritmo sempre diverso, accompagna un ospite, (in genere un attore e attrice), in un itinerario fatto di luoghi, racconti, ricette e piatti inconsueti e a volte estremi. Ogni viaggio termina con una cena collettiva, in cui l'attrice o attore protagonista dell’episodio, prepara un menù ispirato alle esperienze vissute. Le chiacchiere a tavola tra questi commensali sono di fatto la giusta conclusione e il pezzo forte del format. Il programma punta essenzialmente sull'ironia e sull’atmosfera, con il cibo che diventa un semplice (ma non banale) pretesto narrativo, intorno al quale si giocano tutte le dinamiche.
Appuntamento al prossimo Capitolo
Queste storie racchiuse tra le pagine dei libri o scoperte al cinema, insegnano come il cibo, ben oltre il semplice nutrimento, diventi una lente privilegiata per interpretare le complessità della vita, rivelando desideri, relazioni e identità, confermandosi protagonista della nostra cultura più profonda e antica.
Il nostro viaggio sulle strade del cibo fotografate su web, social media, libri, piattaforme e cinema (fotografie che non potranno mai rappresentare esaustivamente l'ampiezza della produzione) si conclude qui. Tutti gli articoli di questo speciale sono disponibili QUI.
Ma questo è solo il primo capitolo delle mille e una notte di un libro che continua a scriversi, pagina dopo pagina, al ritmo delle pagine stesse delle nostre vite. E poiché il cibo è storia e cultura e la cultura del cibo e del vino è la storia della nostra stessa vita, ci ritroveremo ancora qui, a condividere momenti di cibo sano, agricoltura, cultura e benèssere. Per narrare dal loro e da un altro punto di vista la forza della relazione tra Cibo e Cultura.
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Crediti: Foto di copertina by GR Stocks; foto Cinema by Nick Fewings, da Unsplash
