CARTA di PISA Propositi, scopi e punti salienti

AGROALIMENTARE - Pochi giorni prima dell'odierna proclamazione della Cucina Italiana Patrimonio Immateriale Unesco, è arrivata anche la "Carta di Pisa" il documento dell'Anci che rilancia il ruolo dei Comuni nella promozione delle politiche agroalimentari italiane «e il loro impegno nella tutela ambientale, paesaggistica e culturale». Un documento chiave per la promozione e tutela delle politiche agroalimentari italiane e al contempo un impegno «per la salvaguardia delle tradizioni produttive, la tutela della qualità alimentare e la valorizzazione delle identità locali». La Carta elaborata dall'Associazione Nazionale Comuni Italiani, fondamentalmente dichiara la centralità del ruolo dei Comuni nella promozione di politiche che tutelino e rilancino la qualità, l’identità e la sostenibilità del settore enoagroalimentare italiano.

Propositi e Scopi della Carta di Pisa

La Carta di Pisa, approvata il 25 novembre scorso nell’ambito dell’incontro pubblico dal titolo “La campagna in Comune” organizzato dal Comune di Pisa in collaborazione con Anci e Anci Toscana per parlare del «futuro della terra, del cibo e dei territori», «rappresenta una svolta profonda, poiché rilancia il ruolo dei Comuni nella promozione delle politiche agroalimentari del nostro Paese» dichiara Michele Conti, sindaco di Pisa.

Il principale proposito della Carta di Pisa, infatti, è impegnare i Comuni italiani nella salvaguardia delle tradizioni produttive locali, nella tutela della qualità alimentare e nella valorizzazione delle identità territoriali con focus sulla diffusione della conoscenza della cultura del cibo di qualità.

Un impegno che si traduce in azioni concrete che vanno dalla promozione della cultura del gusto al sostegno alla tracciabilità dei prodotti, con l’incentivazione di pratiche agricole sostenibili che rispettino il paesaggio e l’ambiente.

«La Carta di Pisa, con cui l’Associazione rinnova il proprio impegno a fianco dei Comuni per la salvaguardia delle tradizioni produttive, la tutela della qualità alimentare e la valorizzazione delle identità locali, in un’ottica di collaborazione stabile con MASAF e con l’intera filiera agroalimentare, individua alcune priorità». (Anci Toscana)

La Carta ha anche l'obiettivo di rafforzare la collaborazione tra enti locali, produttori, associazioni e cittadini, favorendo la creazione di reti territoriali e di strumenti di governance condivisa. In altre parole, uno strumento condiviso che aiuti tutti gli attori a lavorare per la «salvaguardia delle tradizioni produttive, la tutela della qualità alimentare e la valorizzazione delle identità locali» contribuendo anche a quel focus sulla cucina italiana che, oltre a farsi simbolo identitario, rappresenta un volano di sviluppo economico per il Paese.

(Spiga & Paesaggio Foto di Eva Panitteri)

Punti Salienti della Carta di Pisa

  • Salvaguardia delle tradizioni produttive e valorizzazione e tutela dei paesaggi rurali.
  • Tutela della qualità alimentare e valorizzazione delle tipicità locali.
  • Sostegno alle produzioni tipiche e alle eccellenze territoriali, con particolare attenzione ai prodotti DOP e IGP.
  • Impegno alla sostenibilità con pratiche volte a preservare la biodiversità e ridurre l’impatto ambientale.
  • Promozione della cultura del gusto: Educazione alimentare e sensibilizzazione dei cittadini, con iniziative dedicate a scuole, famiglie e comunità locali.
  • Ruolo attivo dei Comuni: Coordinamento e attuazione di politiche agroalimentari integrate, con la partecipazione di tutti gli attori del territorio.

La Carta prevede anche l’avvio di “un programma pilota per la riqualificazione delle terre incolte, e il supporto tecnico ai Comuni nella realizzazione del Fascicolo Aziendale per le superfici agricole di proprietà”.

Uno strumento strategico

Un documento, insomma, che si configura come strumento strategico per il futuro delle politiche agroalimentari del nostro Paese, della cucina italiana, della tutela della qualità del cibo e della sostenibilità ambientale attraverso principi cardine che mirano allo sviluppo e alla crescita culturale dei territori in un’ottica di promozione del patrimonio culturale enoagroalimentare.

Scopri la CARTA DI PISA

Crediti foto copertina Jotform; altra Michael Carrut, tutte da Unsplash - Riproduzione Riservata©

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