GAZA La denuncia degli attivisti scuote l’Europa

GAZA 🔴 Israele ferma ancora una volta, in acque internazionali, tutte le imbarcazioni in navigazione verso Gaza. Dopo le intercettazioni israeliane avvenute il 18 maggio tutti gli attivisti e le attiviste della Global Sumud Flotilla, sono stati arrestati. Si tratta di circa 400 persone (e tra di loro molti italiani), che stavano tentando di riportare l'attenzione sulla questione di Gaza, provando a rompere, ancora una volta, il blocco navale imposto da Israele alla Striscia di Gaza, per farvi entrare una quantità simbolica di aiuti umanitari. Ma sono stati illegalmente intercettati e arrestati in acque internazionali dalle forze di difesa israeliane.

Una volta portati a terra, in Israele, gli attivisti e le attiviste hanno sperimentato l'accoglienza del ministro della Sicurezza nazionale, Itamar Ben Gvir che,  al suono di  «Welcome to Israel», schiera un esercito che dispensa percosse selvagge, ammanettamenti con le fascette, detenzione, isolamento, insulti e umiliazioni.

Ne dipinge il quadro un video girato e diffuso dallo stesso ministro. Ne danno conferma i racconti del deputato del M5S, Dario Carotenuto e del giornalista del Fatto Quotidiano, Alessandro Mantovani, rientrati oggi, 21 maggio, nelle dichiarazioni rilasciate all'arrivo all’aeroporto di Fiumicino. 

Una denuncia che inchioda Israele e scuote l’Europa

Se l'Europa critica fortemente Israele per il trattamento indecente riservato agli attivisti, Netanyahu si limita a rimproverare il proprio ministro sottolineando come il modo in cui Ben-Gvir ha trattato gli attivisti non sia «in linea con i valori e le norme di Israele». Sulle stesse note le dichiarazioni dell’ambasciatore di Israele in Italia, Jonathan Peled.

Visto il punto a cui si è spinto il genocidio scatenato a seguito dell'eccidio al rave del 7 ottobre 2023 (quando Hamas lancia un attacco terroristico senza precedenti contro Israele, causando oltre 1.200 morti e il rapimento di circa 250 persone), viene da domandarsi quali siano davvero i comportamenti "in linea con i valori e le norme di Israele".

Viene anche da domandarsi se al mondo, tutto il mondo, non serva un pesante reset! Abbiamo perso la memoria degli orrori della seconda guerra mondiale e dell'olocausto di ieri? Posto quanto assodato in termini di genocidio dei palestinesi, gli attivisti e le attiviste dotati di braccialetti numerici identificativi, non ricordano, forse, quei tatuaggi sulle braccia imposti al disperato popolo dei campi di concentramento dai nazisti? L'aver fatto entrare i prigionieri in alcuni container, non fa forse, tristemente, tornare alla memoria l'ingresso di centinaia di migiaia di persone in quei vagoni ferroviari funzionali alla deportazione o nelle camere a gas? Con la differenza che qui le persone avevano addosso i vestiti (ma non le scarpe).

Biasimo e condanna nelle reazioni

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ieri aveva condannato l'operato del governo israeliano con queste parole: un «trattamento incivile inflitto a persone fermate illegalmente in acque internazionali, che tocca un livello infimo ad opera di un ministro del governo di Israele».

In un post sui social, la delegazione italiana ha condannato le azioni del governo israeliano: «Non bastano azioni di condanna formali o intermediazioni diplomatiche, né tanto meno critiche a Ben Gvir, che sembrano ora giustificare le azioni violente del regime terrorista di Netanyahu», si legge.

Nicola Zingaretti, capo delegazione del Partito Democratico al Parlamento Europeo intervistato nel programma ‘Gli Inascoltabili’ di Radio Roma Sound, oggi ha affermato quello che tutte e tutti sinora sembrano aver avuto timore a verbalizzare: «Il governo israeliano è in mano a un gruppo di fanatici estremisti, razzisti che da mesi hanno un obiettivo che è quello di distruggere qualsiasi principio democratico e di ordine internazionale. La prima vittima è il popolo palestinese colpito, massacrato, sterminato, ma le vere vittime politiche e culturali di questa cultura estremista di destra e reazionari alla fine è lo Stato di diritto, è la democrazia, è l’ordine internazionale […]».

Per la segretaria del Pd Elly Schlein «Le immagini degli attivisti della Global Sumud Flotilla sequestrati, ammanettati, inginocchiati e derisi dal ricercato dalla corte penale internazionale Ben Gvir sono agghiaccianti, questi sono crimini contro la dignità umana. Non solo il governo criminale di Netanyahu compie ripetuti atti di pirateria in acque internazionali e vicino alle coste europee, ma detiene anche attivisti e nostri concittadini in condizioni violente e disumane. Il governo italiano e l'Unione europea facciano ogni sforzo per la loro immediata liberazione e per assicurare lo sblocco di tutti gli aiuti umanitari indispensabili ai palestinesi».

Durissima anche la reazione della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, pervenuta in una nota congiunta con Antonio Tajani, dove protestano: «L’Italia pretende le scuse per il trattamento riservato a questi manifestanti e per il totale disprezzo dimostrato nei confronti delle esplicite richieste del governo italiano» affermano lapidari.

Questa vicenda che sta scuotendo nel profondo l’opinione pubblica internazionale, ha solamente un pregio: quello di riaccendre l’attenzione internazionale su Gaza ponendo, ancora una volta, interrogativi impellenti e drammatici sul rispetto del diritto internazionale, della dignità umana e dei limiti oltre i quali il silenzio degli stati, dei governi e delle società civili non può più essere tollerato.

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