DIRITTI Votare le donne della parità

ELEZIONI 2022 - Senza investimenti, ci vorranno quasi quasi 300 anni per raggiungere l’uguaglianza di genere. Lo stima un rapporto dell’ONU. Il raggiungimento di uno dei 17 obiettivi dello sviluppo sostenibile (il n. 5) alle attuali condizioni potrebbe richiedere quasi tre secoli. Secondo il rapporto pubblicato da UN Women e dal Dipartimento degli affari economici e sociali delle Nazioni Unite (UN DESA), infatti, le disparità di genere invece di regredire stanno peggiorando a causa del susseguirsi di crisi globali “a cascata”: dai cambiamenti climatici, alla pandemia di COVID-19, senza dimenticare le guerre e i conflitti attualmente attivi nel mondo.

Incidono fortemente anche i tagli ai diritti sessuali e riproduttivi delle donne visti (subiti!) in tempi recentissimi in Europa (Polonia) e negli USA - tanto per citare solo le zone nel mondo occidentale - luoghi dove si fa una guerra aperta ai diritti delle donne, attacchi che le destre reazionarie mondiali minacciano in altri Paesi, Italia inclusa.

"Siamo a un punto di svolta per i diritti delle donne e la parità di genere" ha dichiarato Sima Bahous, direttrice esecutiva di UN Women. "È fondamentale investire per accelerare il progresso. I dati mostrano innegabili regressioni aggravate dalle crisi globali – in termini di reddito, sicurezza, istruzione e salute. Più tempo impieghiamo per invertire questa tendenza, più costerà a tutti". Questo rapporto e l'attuale scivolamento verso violenza e la perdita di diritti in quasi tutto il mondo devono portarci a sognare e realizzare insieme il giusto sogno, bisogna continuare a cercare #diritti, #equità, #parità.

DAL RAPPORTO: «In tutti i luoghi in cui vengono prese le decisioni, la parità di genere è lungi dall'essere raggiunta. Le istituzioni politiche sono lontane dal raggiungimento della parità di genere, in particolare ai massimi livelli del potere esecutivo e legislativo. Alla fine di luglio 2022, solo 27 Paesi (14%) hanno una donna quale capo di Stato e/o di governo; nel 2021 le donne detenevano il 21,9% delle posizioni ministeriali. Secondo gli ultimi dati disponibili, le donne rappresentano solo il 26,4% dei parlamentari a livello globale e il 34,3% dei rappresentanti del governo locale».

Tanto per capirci, DAL RAPPORTO: «Le donne promotrici di pace, dedite alla difesa dei diritti umani e le attiviste politiche in questi contesti devono affrontare violenze e molestie sessuali, per intimidirle ed espellere dalla vita pubblica».

Occorre che nei luoghi dove si decide della vita e della salute delle donne (Parlamento, Senato, Governo, Ministeri, Università, Amministrazioni locali) si arrivi ad eleggere donne amiche delle donne, altrimenti le disparità continueranno giocoforza a perpetrarsi. Occorre, quando si vota, che almeno le donne scelgano candidate determinate a prendersi cura dei diritti delle donne, difendere quelli acquisiti e lavorare per evitare che alle donne - e a tutti - si sottraggano diritti in nome di ideologie che davvero nulla hanno a che vedere con lo Stato di diritto.

Il voto è importante, serve a decidere  il proprio e l’altrui futuro e va esercitato consapevolmente. Non a caso è tanto un diritto, conquistato dalle donne per le donne a suon di battaglie, quanto un dovere che ci tiene dentro quell’idea di comunità che speriamo per gli altri e per noi.

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