BLOG La voce delle storie nell'era del rumore

BLOG Nota Libera - Fermati. Leggi. Ascolta.

Il mondo contemporaneo si muove a velocità d'impatto... Le notizie diventano flash che durano lo spazio di un click... La disinformazione riscrive costantemente gli equilibri... Gli algoritmi orientano e polarizzano ogni dibattito... Eppure, in questo esatto momento, nonostante le mille interferenze, resiste un movimento profondo.

In uno spazio-tempo dove i diritti  si stanno restringendo, dove impazzano le fake news, dove l'informazione generalista scivola nelle formule dell'info-show e della iper-semplificazione per tenere il passo, noi agiamo diversamente.

Questo blog è un invito a cambiare sguardo, a cambiare frequenza, a tornare al potere rigenerativo delle storie vere.

Condividere con noi questo spazio significa scegliere consapevolmente dove investire il proprio tempo e come costruire la propria informazione, cercando di superare le dinamiche degli algoritmi, riscoprendo la lettura, la ricerca, la parola delle relazioni umane. Ritrovando la necessaria prospettiva.

Entra nel cuore del commento e delle news con prospettiva di genere. Scegli uno sguardo libero da scorciatoie.

Questo giornalismo (troppo spesso derubricato a "punto di vista" e altrettanto spesso confuso con la "narrazione in rosa") è un'importante un'infrastruttura, un atto di cultura che mentre decostruisce stereotipi, (ri)mette al centro i diritti e le donne, attraverso alleanze non solo tra donne.

Qui si smontano le narrazioni tossiche che giustificano la violenza e l'esclusione e quelle che (ri)chiamano all'accettazione passiva dello stato delle cose.

Siamo fibre della struttura di quel filo rosso che unisce le esperienze che scardinano il linguaggio comune e lo storytelling del banale.

Il filo rosso delle reti che ridefiniscono il campo dell'informazione e combattono per una rappresentazione corretta della realtà nei media.

Il filo rosso degli spazi che scelgono la strada del posizionamento consapevole, dove la notizia si analizza e si verifica prima di condividerla.

Il filo rosso di quelle voci che scelgono la via della concretezza per dimostrare che i diritti non sono concetti astratti.

Per dirla in altre parole, il filo rosso di quel giornalismo che fa emergere la realtà delle cose, custodendo memoria storica per orientare e mappando le frequenze per vigilare e informare. 

Una rivoluzione gentile della parola che invade le piazze digitali di web e social, grazie a professioniste che mettono il proprio sapere al servizio dell'autodeterminazione. Voci alle quali ci uniamo idealmente e che vi invitiamo a cercare e conoscere.

Come Cathy La Torre, avvocata civilista che usa i social per smontare le discriminazioni e fornire strumenti legali concreti contro il revenge porn e la violenza digitale.

Come Roberta Bruzzone, criminologa e psicologa forense, che utilizza le piattaforme per analizzare e insegnare a riconoscere la manipolazione affettiva e lo stalking.

O, ancora, come  Azzurra Rinaldi, l'economista femminista che sui social offre soprattutto alle donne, la propria competenza accademica e pillole formative su temi per la maggior parte delle donne ancora un po' ostici.

Di fronte a un'informazione che nella sua (rin)corsa sovrappone e cancella, lo sguardo di genere sottolinea.

Si (sof)ferma, accoglie il dettaglio, vede, rivede, denuncia e racconta, restituendo dignità all'informazione e verità ai fatti, antidoti alla normalizzazione anestetizzante da sovraccarico disinformativo.

Il giornalismo con focus di genere rappresenta oggi un presidio democratico fondamentale per contrastare la perdita dei diritti delle donne e la polarizzazione che nasce dalla disinformazione digitale

In un'epoca in cui la complessità viene sacrificata sull'altare dei clic e in cui i diritti vengono marginalizzati, non possiamo permetterci il lusso dell'indifferenza.

La scelta di supportare, leggere e far circolare questo tipo di dialogo e di informazioni è un atto vitale, culturale, concreto. Una rivoluzione gentile per decidere da quale parte stare nel grande racconto di questo nostro presente sempre più liquido e digitale.
 

Una rivoluzione gentile che unendo parola e pensiero, traccia la mappa di un'informazione resistente e resiliente.
 
Buona scoperta!

Vitamine Vaganti: Rivista ufficiale dell'associazione Toponomastica femminile, cura approfondimenti su società, cultura e didattica per contrastare gli stereotipi di genere.

Giulia Giornaliste: Associazione nazionale che si batte dal 2011 per una corretta rappresentazione di genere nei media e contro il gender gap nelle redazioni.

Power & Gender: Testata giornalistica indipendente e progetto no-profit dal 2006, focalizzata su cultura, linguaggi e sul sovvertimento delle narrazioni tossiche di genere.

Il Paese delle donne Online: Storica rivista femminista nata nel 1987, specializzata nel racconto di pratiche politiche, diritti e rappresentanza femminile nelle istituzioni.

Effe: Voce collettiva del femminismo storico italiano anni Settanta, oggi interamente consultabile online con le sue inchieste d'archivio su corpo e autodeterminazione.

Noi Donne: Piattaforma e storica testata nata nel 1944, custode di un immenso archivio nazionale dedicato all'empowerment e alle lotte democratiche femminili.

In Genere: Rivista online di informazione e dibattito che analizza le questioni economiche e sociali attraverso una rigorosa chiave interpretativa di genere.

Riproduzione Riservata© - Crediti: Foto di copertina by Tibor Printer. Photogallery da Unsplash AUtori: Lauton; Declan Sun; Vanilla Bear Films; Cowomen, Alexander Sinn.
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