Procreazione assistita - Buone notizie: in Gazzetta le nuove linee guida

ROMA - La Ministra della Salute Livia Turco ha firmato il decreto ministeriale che aggiorna le linee guida della legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita. Le nuove linee guida saranno pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale con la data del 30 Aprile. Secondo quanto si è appreso, con le nuove norme si potranno effettuare la diagnosi preimpianto sull'embrione, ed i portatori di malattie sessualmente trasmissibili potranno accedere alle tecniche di fecondazione assistita. Il decreto, a lungo atteso dalle associazioni di pazienti, aggiorna quello precedente pubblicato in Gazzetta il 16 agosto 2004.

ELIMINATO IL DIVIETO ALLA DIAGNOSI PREIMPIANTO

Le nuove linee guida alle legge sulla procreazione medicalmente assistita eliminano il divieto alla diagnosi preimpianto degli embrioni, mantenendo però il divieto a qualsiasi diagnosi a fini eugenetici così come previsto dalla stessa legge. Lo ha spiegato lo stesso ministro della Salute Livia Turco in una nota dove annuncia i contenuti del provvedimento. "Abbiamo dato una risposta - ha detto Turco - a quanti, operatori e cittadini, richiedevano chiarezza sulla possibilità di effettuare diagnosi preimpianto, chiarendo che le linee guida, in quanto tali, non possono prevedere divieti che non siano già contemplati nella legge stessa. Per questo, il nuovo testo delle linee guida non contempla più la limitazione alla sola diagnosi osservazionale, mantenendo comunque il divieto di qualsiasi diagnosi a fini eugenetici così come previsto dall'articolo 13 della legge 40. E ciò in coerenza con l'evoluzione dell'ordinamento, testimoniata da diversi pronunciamenti della Magistratura, sia ordinaria che amministrativa, ed in particolare quello del Tar del Lazio che ha annullato la parte delle precedenti linee guida in cui si limitano le indagini sullo stato di salute dell'embrione a quelle di tipo osservazionale".

 

LA LEGGE 40: COSA CAMBIA CON LE LINEE GUIDA

Sono sostanzialmente due le novità introdotte dalle nuove linee guida, rispetto alle precedenti fino ad oggi in vigore e risalenti al luglio 2004, per la legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita, prevista per le coppie definite infertili: il sì alla possibilità di effettuare la diagnosi preimpianto sull'embrione da impiantare in utero (prima vietata, eccetto la diagnosi preimpianto di solo tipo 'osservazionale') e la possibilità di ricorrere alle tecniche di procreazione medicalmente assistita (PMA), anche per le coppie in cui l'uomo sia portatore di malattie virali sessualmente trasmissibili, e in particolare del virus HIV e di quelli delle Epatiti B e C, riconoscendo che tali condizioni siano assimilabili ai casi di infertilità per i quali è concesso il ricorso alla fecondazione assistita.

 

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