CLIMA Agricoltura 4.0 Spezzare il circolo vizioso
CLIMA - L’agricoltura è tra i settori più esposti e vulnerabili ai cambiamenti climatici. Cuore pulsante della sicurezza alimentare, come pochi altri settori soffre degli eventi climatici estremi come siccità prolungate, precipitazioni improvvise, grandinate e ondate di calore, situazioni che danneggiano raccolti e nei casi più gravi anche gli allevamenti, compromettendo la produzione di cibo e la stabilità dei mercati.
La perdita di fertilità del suolo, l’aumento delle malattie delle piante e degli animali, la scarsità d’acqua e la diffusione di nuove specie infestanti minano la qualità e la quantità delle produzioni agricole. In molte regioni, questi fenomeni portano a una diminuzione dei redditi e a un aumento dei prezzi alimentari, colpendo in particolare le comunità più povere e le piccole aziende agricole.

(Grano - Foto di EP per P&G)
Non si può ignorare, tuttavia, il ruolo centrale che proprio l’agricoltura intensiva ricopre nell’aggravare molte delle crisi ambientali attuali, in quanto adotta pratiche che favoriscono la perdita di biodiversità e che, quando eliminano habitat per numerose specie vegetali e animali, impoveriscono irrimediabilmente gli ecosistemi.
A causare questa somma di problematiche, la massiccia adozione di monoculture, l’uso eccessivo di fertilizzanti chimici e prodotti fitosanitari e la conversione di enormi superfici naturali in aree coltivate, sono tra le principali cause di inquinamento delle acque e dei suoli.
Inoltre, l’agricoltura intensiva contribuisce in modo significativo alle emissioni di gas serra, sia attraverso l’impiego di macchinari alimentati da combustibili fossili, sia per via delle emissioni di metano e protossido di azoto legate agli allevamenti intensivi e all’uso di fertilizzanti azotati.

(Campi - Foto di Naseran Buras da Unsplash)
L’effetto combinato di tutti questi processi accelera il cambiamento climatico e riduce la capacità della natura di adattarsi e rigenerarsi, aggravando la vulnerabilità delle stesse produzioni agricole che si vorrebbero rendere più produttive.
L’adattamento del settore agricolo richiede un bilanciamento urgente tra le sue molte contraddizioni, un equilibrio che possa rivelarsi capace di spezzare il circolo vizioso e di esprimere innovazione e pratiche sostenibili capaci di coniugare produttività, rispetto dell’ambiente e tutela della biodiversità.
Consapevoli che queste riflessioni vanno a toccare solo una piccola parte degli ambiti nei quali si potrebbe e si dovrebbe agire, voi come pensate si possa uscire da questo circolo vizioso in cui è incastrata l'agricoltura ?
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