PRODUZIONI DOP e IGP Arriva il pegno rotativo

ECONOMIA - L’emergenza globale provocata dalla pandemia Covid-19 ha fatto emergere una consapevolezza diffusa sul valore strategico rappresentato dal cibo e dalle sue filiere. Così il nostro paese che in Europa è leader nella biodiversità, con 504 varietà di viti (registrate) contro le 278 francesi e 533 cultivar di olive contro le 70 spagnole e che in media in ogni regione esprime oltre 40 Denominazioni riconosciute dal MiPAAF, si avvia all’ulteriore valorizzazione dei prodotti agroalimentari di alta qualità come vini, formaggi e salumi, grazie ad una forma di sostegno alle imprese che consentirà di darli in pegno in cambio di prestiti ma senza spossessamento.

La misura introdotta dal decreto Cura Italia, si chiama “pegno rotativo” e riguarda tutte le produzioni Dop e Igp. (Gazzetta Ufficiale 29 Agosto 2020 n. 215 - Pag. 24). «Una forma di finanziamento innovativa particolarmente adatta -precisa Coldiretti- per alimenti che chiedono tempo per completare il ciclo produttivo come ad esempio l’invecchiamento dei vini, la stagionatura dei formaggi o l’affinamento dei salumi.»

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