SANA 35° Salone internazionale del BIO

VIVERE BIO - I padiglioni del quartiere fieristico di Bologna sono pronti a ospitare l’edizione numero 35 di SANA, il salone internazionale del biologico e del naturale che si terrà dal 7 al 10 settembre 2023 proponendo focus su alimentazione, cosmesi naturale e biologica e green lifestyle. Un luogo dove la «community B2B trova la più vasta gamma di prodotti per l’alimentazione, la cura della persona e lo stile di vita sostenibile».

Cibo biologico e più salutare, cosmesi e moda più sostenibili, soluzioni anti spreco, saranno solo alcuni dei temi al centro delle giornate espositive dedicate a quel pubblico con preferenze di acquisto sempre più orientate dalla necessità di reperire prodotti che rispondano a veri criteri di qualità e genuinità. Un pubblico esigente e attento, alla ricerca di prodotti realizzati secondo comprovati principi di sostenibilità, lontani dalle ormai dilaganti strategie di marketing volte all’inganno greenwashing.

(Vigneti - Foto di EP)

«La storica e unica vetrina di riferimento per il mercato italiano del bio e del naturale, realizzata con il patrocinio dei Ministeri dell’Agricoltura e dell’Ambiente insieme a Regione Emilia-Romagna e Comune di Bologna, attende e prevede la presenza in fiera di sempre più numerosi e qualificati buyer esteri provenienti dai principali mercati europei ed extra europei»: con l'Italia prima in Europa per estensione di superfici agricole  BIO, l'attenzione ai suoi prodotti è forte.

«La gran parte delle esportazioni (81% del totale) riguarda il food per un valore di 2,7 miliardi di euro nel 2022 con un +16% rispetto al 2021. Rilevante anche il ruolo del vino che pesa per il restante 19% dell’export bio, ossia una quota ben maggiore di quanto avviene con l’export agroalimentare in generale (in questo caso l’incidenza del wine è del 13%). In termini assoluti parliamo di 626 milioni di euro di vino bio Made in Italy venduto sui mercati internazionali con un +18% rispetto al 2021 e una quota sul totale dell’export vitivinicolo italiano dell’8% (il food “si ferma” al 6%)*».

Quali sono le caratteristiche che decretano il successo del bio italiano sul mercato estero? La qualità dei prodotti e il generale interesse del consumatore straniero per il Made in Italy: «l’Italia nel percepito del consumatore è top quality nel food & wine*».

 (Eco label UE)

Tuttavia, per completezza va ricordato che in Italia, come in Europa, a parte quelle aziende che abbiano ottenuto il marchio ECO label UE o abbiano lavorato per la conversione e/o la certificazione BIO di legge per gli alimenti, non esistono controlli che verifichino la veridicità delle affermazioni di virtuosità ambientale (i cosiddetti claim di sostenibilità e auto-dichiarazioni green) avanzate dalle aziende sui propri prodotti. Con il conseguente proliferare di affermazioni auto-assolutorie spesso prive di evidenze scientifiche ma molto attrattive. L'unico argine a questo tipo di comunicazione, infatti, è fornito dalle linee guida ISO 14021 che si richiamano alla direttiva UE 29/2005 che, seppure fanno divieto di predisporre dichiarazioni ingannevoli o che forniscano informazioni false, si prestano a essere diversamente interpretate e aggirate per la loro genericità, tanto quanto la nuova proposta della UE per una direttiva più omogenea sui Green Claims, avanzata a marzo 2023.

*Fonte: SANA cartella stampa 22/06/2023

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