SOCIAL FOOD Grandi nomi e fenomeni trash
FOOD INFLUENCER - Nel panorama dell’intrattenimento che corre su social e online sul filo dei temi Cibo & Cucina, fenomeno oggi diventato specchio e rappresentazione del nostro tempo, restano bravissimi e intramontabili tutti coloro che hanno esordito in televisione, costruendo per anni pagine che hanno accompagnato la fantasia e il piacere di molte e molti di noi di immaginarsi dietro ai fornelli. Personaggi, chef, influencer, donne e uomini capaci di elevarsi con le loro proposte a grandi classici del panorama food in lingua italiana.

Competenza & Preparazione
Un facile riferimento, e tra i primi a delineare il fenomeno, è il format che vede protagonisti Antonella Clerici e i suoi famosi programmi Rai; ma parlando di chi si mette davanti a una telecamera e lavora attivamente con ricette e preparazioni in cucina, sui social media, troviamo anche personaggi transitati da quel canale TV, Food Network, che ha contribuito a nutrire ed esasperare nostrana passione per il cibo: solo per citarne alcuni (con link ai loro contenuti su Instagram) ecco allora
Benedetta Rossi con il suo ormai mitico Fatto in casa da Benedetta,
Luca Pappagallo con il suo consolidato Casa Pappagallo,
Csaba dalla Zorza con elegantissimi contenuti di cucina e lifestyle,
Benedetta Parodi, da sempre in TV con Cotto e Mangiato e ora sui social come Zia Bene,
Chef e food influencer del grande schermo che con le loro ricette, i loro consigli, le loro proposte, i molti libri e anche e soprattutto con i loro modi (cosa non da poco e vedremo più avanti perché), hanno contribuito a ravvivare la passione nazionale per la cucina, portandola più vicina a tutte e tutti noi.

L’altra faccia della medaglia
Con un fenomeno talmente ampio e popolare, soprattutto sulle piattaforme, TikTok in primis e poi Instagram e YouTube, ha cominciato a girare anche una quantità spropositata di contenuti a base di pessime video ricette, un filone trash -è il caso di dirlo- che va a nutrire (a ingozzare!) la nostra ossessione per il cibo.
I social, che hanno il compito di tenerci incollati ai loro canali, hanno sviluppato furbe strategie per rendere i contenuti a tema food & wine sempre più di intrattenimento, cavalcando però troppo spesso quel filone trash che contenutisticamente promuove solo il nulla cosmico e che da diversi anni vede un ampio successo di pubblico.

Da seguire se vi pare
Sulle piattaforme in pochi, in poche, fanno davvero bene e mi perdoneranno le varie “fatine” e tutti quei/quelle content creator culinari che pasticciano e strapazzano ingredienti 24 ore su 24 e propongono pseudo-ricette superveloci, se i loro post offrono il perfetto spunto per un esempio di quel mix di temi e di confusione cui accennavo in precedenza.
No, non si “impana” con la farina. No, non si "butta" la farina nell’acqua che bolle e… No, non si fa la farina per la pasta fresca frullando un avanzo di pasta secca scovata in cucina! Cucinare bene non è alla portata di tutti/e e realizzare una (buona) ricetta richiede pazienza, attenzione, ingredienti seri, precisione, tempo, cura, attenzioni che possiamo avere tutte e tutti senza dover per forza essere chef o geni in cucina!
Concludendo questo focus, vi do appuntamento alla prossima uscita, con uno sguardo ad alcuni dei tantissimi profili di food influencer sui social, per narrare dal loro e da un altro punto di vista la forza della relazione tra Cibo e Cultura. E con l’invito a seguire la nostra Pagina Facebook Power & Gender
VAI ALLO SPECIALE SOCIAL FOOD
Riproduzione Riservata©
Crediti foto: Copertina by Micheile Henderson; Altre: Dada Design, Social Cut, Tought Catalog, tutte da Unsplash.