VINITALY 2026 Narrazioni femminili del vino

VINITALY 2026 - Domenica 12 aprile si apre la 58ª edizione di Vinitaly, uno degli appuntamenti più attesi nel panorama enologico italiano. All’interno della kermesse 2026, la presenza delle donne si conferma ampia, qualificata e spesso determinante per lo sviluppo e l’innovazione del settore. Tuttavia, nonostante la rilevanza del contributo e della presenza, la visibilità femminile non risalta.

Con il programma ufficiale della manifestazione senza dedica esplicita a spazi o discussioni di parità di genere (a differenza di quanto osservato in eventi come Slow Wine 2026) riuscire a rintracciare dalla cartella stampa Vinitaly 2026 il ricco e diversificato universo di professioniste che partecipano, si è rivelato un compito abbastanza complesso.

Donne & Programma Vinitaly

Cosa possiamo aspettarci, allora, quest'anno, dall'offerta Vinitaly in tema di donne? Ovviamente tutte le sfumature: dalla vigna al campo, dalla produzione all’analisi, dalla comunicazione all’interpretazione creativa, dalle Masterclass alle degustazioni, la presenza è poliedrica e fondamentale, anche se spesso non formalmente riconosciuta o ben segnalata all’interno delle stesse strutture programmatiche.

La presenza femminile che si struttura nella trama di questa manifestazione, oltre la mera partecipazione, afferma infatti le donne come attrici di un cambiamento che restituisce una fotografia, dove la diversità, la competenza e la capacità di innovazione, sono tra gli elementi cardine del contributo femminile al settore. Un dato da non sottovalutare e utile da sottolineare.

Il mosaico di figure femminili che incontreremo tra stand, convegni e degustazioni, arricchisce infatti la manifestazione di una pluralità di voci e di saperi che, lontana dall'essere semplicemente simbolica, rappresenta una vera e propria risorsa concreta, parte piena, elegante e competente di questo nostro sistema vino, oggi sempre più in cerca di spazi di evoluzione.

Andiamole a incontrare.

Tutte le protagoniste

A Vinitaly 2026 le donne partecipano come voci dalle mille sfumature. Nel cuore dei convegni, delle degustazioni guidate, delle ricerche, incontriamo figure che non solo raccontano il vino, ma lo interpretano, lo studiano e lo proiettano nel futuro: sono protagoniste dei saperi, che incontriamo tra appuntamenti di studio, di analisi e di divulgazione.

Roberta Garibaldi, esperta di turismo e docente universitaria, firma analisi strategiche sull’enoturismo e sul mercato del vino, contribuendo a definire le nuove rotte del turismo enogastronomico;

Francesca Granelli, giornalista ed enologa, guida masterclass sui vini dealcolati e low alcohol, portando un approccio tecnico e culturale a un segmento in forte evoluzione;

Cristina Bowerman, la rinomata chef stellata romana, interviene nel dibattito sui No-Lo wines (i vini dealcolati), portando in questo ambito la prospettiva della ristorazione d’autrice;

Cristina Mercuri, la prima Master of Wine italiana, conduce sessioni formative e degustazioni avanzate, contribuendo alla crescita culturale del pubblico professionale.

Donne alla guida di imprese e territori

Oltre al protagonismo delle aziende di oggi gestite dalle produttrici italiane, emerge anche il nome di una donna di ieri che ha fatto la storia del vino italiano, trasformando un territorio, lo stile del suo vino e la sua intera percezione e contribuendo a rendere il Barolo italiano un vino capace di parlare un linguaggio internazionale e contemporaneo. Si tratta della figura della Marchesa Giulia Colbert Falletti di Barolo, celebrata nel concept creativo di OperaWine come icona storica del vino italiano. Un riconoscimento potentissimo del ruolo delle donne nella storia del vino!

Professioniste dell’enoturismo

Nel programma di Vinitaly Tourism, le donne si raccontano come motori di innovazione, con un lavoro che mostra come l’enoturismo sia sempre di più un ambito guidato da competenze femminili capaci, presenti non solo nei tradizionali settori dell’accoglienza ma anche in quelli che richiedono strategie e visioni culturali.

Tra loro, a Vinitaly incontreremo Violante Gardini Cinelli Colombini, presidente del Movimento Turismo del Vino, in qualità di portavoce dei risultati di nuove ricerche sulle dinamiche del turismo in cantina.

Scopriremo, poi, anche un pool di ricercatrici dell’Università di Verona che ha contribuito al progetto denominato “Metodo Contemporaneo”, un lavoro che esplora il rapporto tra arte e paesaggio vitivinicolo.

Donne del racconto e della comunicazione

Tra talk, degustazioni e format speciali, emergono focus che puntano a nuove narrazioni, con voci che contribuiscono a rendere il vino un tema culturale. Come Lara Loreti, giornalista de “Il Gusto”, che modera incontri sui vini dealcolati; come Sissi Baratella, divulgatrice, guida di Wine Talk di Vinitaly and The City, portatrice di un linguaggio del vino giovane e accessibile e come Isabelle Legeron MW, protagonista di degustazioni comparative di alto livello.

Il Calice vuoto

In tutto questo fermento, si fa notare un’assenza che pesa, un calice vuoto tra calici pieni che spicca: nella cartella stampa manca ogni accenno all'Associazione Nazionale Le Donne del Vino. Nonostante il programma online ne riporti tutti i numerosi eventi, la comunicazione ufficiale più articolata si presenta, al contrario, con un vuoto proprio in corrispondenza del più grande network femminile del vino italiano.

Ritardo? Disguido? Dimenticanza? Sia quel che sia, l'assenza di una segnalazione più articolata e di un focus specifico sulle tante attività proposte dalle Donne del Vino, si nota e sorprende. Soprattutto considerando il  ruolo fondamentale dell’Associazione nella formazione, nella promozione culturale e nella rappresentazione della presenza, del lavoro e dell'apporto delle donne al settore. All'estero e in Italia.

DDV Donne del Vino a Vinitaly

I molti eventi e interventi proposti e gestiti dall'Associazione DDV e rintracciabili nel calendario online di Veronafiere, vanno a comporre un programma denso, intenso e corposo sin dalla a prima giornata.

ORE 14:30 - Il ricco programma di incontri, tavole rotonde e degustazioni guidate, apre con la conferenza stampa di presentazione della consueta Convention Nazionale annuale (programmata per giugno in Emilia-Romagna), quest'anno dal titolo Donne, vino, cibo. Quando il gusto diventa destinazione.

Intervengono: Alessio Mammi, Assessore all'Agricoltura e Agroalimentare, Caccia e Pesca, Rapporti con la Ue, Francesca Poggio, Vicepresidente Le Donne del Vino e Paola Gorgatti, delegata regionale Le Donne del Vino Emilia-Romagna.

(Padiglione 1, spazio Istituzionale Emilia-Romagna)

ORE 16:15 - Da non perdere la presentazione della ricerca qualitativa sulle Donne del Vino italiane dal titolo Innovare al femminile: i risultati di un’indagine nelle imprese vitivinicole. Con la Moderazione della giornalista e Donna del Vino della Calabria, Maria Teresa Santaguida.

(Spazio MASAF, Palaexpo)

In coda all’articolo tutti gli appuntamenti delle giornate de Le Donne del Vino.

Presenza diffusa ma poco tematizzata

A una prima impressione, emerge un dato chiaro: le donne ci sono MA...

Troviamo produttrici, imprenditrici, enologhe, ricercatrici, giornaliste, chef, divulgatrici, manager, Master of Wine e, non da ultimo, una role model di ieri, figura di statura e cultura che richiama all’importanza di far sentire e far contare la voce delle donne del vino dei giorni nostri.

Eppure, la presenza femminile negli eventi top del vino non è ancora organizzata né raccontata come fenomeno strutturale. Un paradosso al quale, in un settore in cerca di nuove strade anche per coinvolgere le giovani generazioni disaffezionate, nulla sembra saper porre rimedio.

Verso una nuova visibilità

Se Vinitaly 2026 vorrà davvero (rap)presentarsi come perno di quell’immagine e quella rappresentazione del vino italiano che ha accolto la recente e necessaria sfida dell’innovazione del settore, dovrà giocoforza dare spazio a questa realtà di donne  protagoniste.

La sfida, per questa e per le prossime edizioni, si gioca allora su un terreno più ambizioso, ampio e concreto: non tanto “dare spazio” alle donne, quanto restituire pieno valore a ciò che già esiste. Riconoscere, nominare, rendere visibile e soprattutto raccontare in modo più aderente alla realtà un contributo che da tempo è parte integrante del settore, con un racconto capace di includere senza riserve la leadership femminile. Sottraendola a logiche episodiche o celebrative. Costruendo, insomma, una presenza stabile, autorevole e riconosciuta che fotografi in maniera esaustiva il contributo e l'apporto generato dalle donne.

Scopriremo nei prossimi giorni cosa Vinitaly 2026 saprà offrire e raccontare a tutte e tutti noi operatrici, operatori e winelover.

ASSOCIAZIONE NAZIONALE LE DONNE DEL VINO – Programma Vinitaly 2026

Incontri, tavole rotonde, degustazioni. 

LUNEDÌ 13 APRILE - Masterclass

Sorsi d'Umbria: il piacere della leggerezza. Un viaggio nei calici più contemporanei delle Donne del Vino Umbria. La Masterclass è condotta da Francesca Granelli, enologa, sommelier, giornalista.

(Ore 12:15, Padiglione D, Regione Umbria);

Calabria: tra mare e alture, i vini bianchi delle donne. Masterclass guidata da Chiara Giorleo. Non solo rosso. La Calabria sta oggi riscrivendo la propria identità enologica attraverso i vini bianchi.

(Ore 15:00, Padiglione 12, Regione Calabria)

LUNEDì 13 APRILE - Attività culturali

Degusta, Ascolta, Scopri - Un viaggio nel Recioto della Valpolicella con le Donne del Vino, attraverso il docufilm della Biblioteca Internazionale La Vigna.

(Ore 13:30, Padiglione 5, Regione Veneto, Spazio istituzionale);

Essenze di Vite - Torniamo a presentare il progetto nato per valorizzare il talento e la professionalità delle donne sommelier, promuovere la rappresentanza femminile nel settore del vino, dare opportunità professionali a giovani donne che vogliono costruirsi un futuro in questo settore.

(Ore 14:00, Padiglione 10, Piano 1, Lounge AIS)

Il vino: un nuovo mezzo per viaggiare. Tavola Rotonda Interviene Roberta Geribaldi, Presidente associazione italiana turismo enogastronomico.

(Ore 15:00, Padiglione 11, Regione Puglia, Spazio istituzionale)

AI, sostenibilità e leadership femminile nel vino campano. Tavola Rotonda a cura del Prof. Alex Giordano di Rural Hack. Saluti di Daniela Mastroberardino, Presidente Le Donne del Vino.

(ore 17:00, Padiglione B, Regione Campania, Area Istituzionale)

MARTEDì 14 APRILE - Attività culturali

Il ruolo delle donne nella trasformazione dei modelli di governance e di leadership nelle aziende vitivinicole.

Il settore vitivinicolo italiano sta vivendo una trasformazione profonda che riguarda anche i modelli di leadership e governance. Questo studio analizza il ruolo della leadership femminile in tale evoluzione, evidenziandone il contributo in termini di sostenibilità, gestione del capitale umano e formalizzazione dei processi decisionali. Modera Lara Loreti, giornalista del Gusto (Stampa, Repubblica).

(Ore 13:00, Padiglione 10, Regione Piemonte, Area Istituzionale)

MERCOLEDì 15 APRILE

Sardegna, isola del gusto e della longevità. Enoturismo, ospitalità e tradizioni tra vitigni minori, cibo e cultura del vivere bene.

(Ore 10:20, Padiglione 8, Regione Sardegna)

L’eccellenza dei vini bianchi del Friuli-Venezia Giulia. Degustazione dii vini bianchi autoctoni.

(Ore 12.00, Padiglione 6,  Sala degustazioni dello Spazio Istituzionale Regione)

Vinitaly con sigaro Toscano e Vin santo. Degustazione di due Vin santo – Carpineto e Castello di Sonnino - in abbinamento ad una selezione di sigari. Evento patrocinato dalla Regione Toscana. Un’ esplorazione di sensazioni e suggestioni che parte da due prodotti icona della terra di Dante.

(Ore 15:00, Padiglione/stand Camper preallestito del Club amici del Toscano accanto al padiglione Toscana).

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Foto di copertina by Scott Warman - altre by Monica di Loxley, Helena Lopes, Engyn Akyurt, Jana Bemol - Da Unsplash

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