INFLUENCER Ecco le nuove regole

SOCIAL MEDIA - Dopo il caso Chiara Ferragni con la questione del pandoro (sulla quale si sta facendo chiarezza nelle sedi opportune) e il caso Selvaggia Lucarelli e la questione della ristoratrice Giovanna Pedretti (per la quale la giornalista declina ogni responsabilità) arrivano finalmente le attese linee guida di AGCOM per la regolamentazione di quanto si pubblica sui social, attribuendo a questi contenuti valore editoriale. Di seguito riportiamo parzialmente le dichiarazioni della Commissaria AGCOM Elisa Giomi, pubblicate da media2000.it 

«L’intervento di Agcom sul settore degli influencer era una decisione che andava presa. Il Consiglio dell’Autorità ha avuto quindi il merito di segnare un punto di svolta stabilendo che chi svolge già o intenda intraprendere un’attività economica di creazione di contenuti audiovisivi da diffondere nella rete ha l’obbligo di rispettare le stesse regole che valgono da sempre per il mondo audiovisivo tradizionale, ovvero il Testo unico sui servizi di media audiovisivi. Quindi norme specifiche su trasparenza e correttezza dell’informazione, tutela dei minori, diritti della persona, trasparenza in materia di comunicazioni commerciali e piazzamento del prodotto».

Si arriva a questa pronuncia dopo un percorso durato più di un anno raggiungendo «l’obiettivo di ridurre il divario che esisteva tra l’insieme delle regole e degli obblighi che valgono per il mondo dell’audiovisivo e quelle che valgono per gli influencer - scrive Giomi - attribuendo ai loro contenuti valore editoriale.

[...] Tanto per gli adulti quanto per i giovani che evidentemente fanno spesso degli influencer dei modelli a cui ispirare i propri comportamenti e le proprie scelte di vita.

[…] Uno degli aspetti più significativi, per quanto mi riguarda, è certamente la equiparazione delle responsabilità sul piano dei diritti fondamentali, a tutela dei minori e della dignità umana. Le linee guida includono infatti il divieto di violenza, odio, discriminazione, la corretta rappresentazione dell’immagine della donna.

Viene stabilito il divieto alla vittimizzazione secondaria, la lesione della dignità umana, il divieto di apologia o di istigazione ai reati, il rispetto per i minori e il divieto di pubblicare contenuti che possano danneggiarne lo sviluppo fisico, psichico e morale. Alcune di queste norme erano già contenute in altre previsioni di legge ma è la prima volta che vengono applicate ed estese in maniera organica ad una intera categoria dell’ecosistema digitale».

Con l'auspicio che tutto ciò serva a dare impulso a un nuovo modo di stare sui social che includa finalmente l'uso del buon senso e dell'educazione, contribuendo a stimolare una maggiore responsabilità rispetto a quanto il pubblico posta o commenta sui social. Tuttavia, se la soluzione ai problemi non si ottiene mai semplicemente stabilendo norme o divieti, non potremo far altro che stere a vedere e sperare!

Testo integrale dell’articolo su media2000.it e QUI il link alle Linee Guida AGCOM

Crediti - Tutte le foto a corredo dell'articolo sono Free download da Unsplash

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