NOBEL PACE 2026 alla giurista Navi Pillay

NOBEL PACE 2026 - Ancora una volta il Comitato norvegese per il Nobel ignora le pretese del tycoon americano Donald Trump e sceglie la via dell'indipendenza assegnando per il secondo anno consecutivo il Nobel per la pace a una donna. Così il Premio Nobel per la Pace 2026 va alla giurista sudafricana Navanethem "Navi" Pillay. Nelle motivazioni del conferimento all'attivista di 85 anni, figurano il suo straordinario coraggio, la sua integrità nella promozione della pace, nella tutela dei diritti umani e nella difesa del diritto internazionale.

Testualmente si legge: «Nell'assegnare il Premio Nobel per la Pace di quest'anno, il Comitato Norvegese per il Nobel vuole ricordare al mondo che lo stato di diritto – nazionale e internazionale – sostiene il sistema che abbiamo costruito per garantire la pace e risolvere i conflitti in maniera non violenta. La pace richiede giustizia».

Nelle conclusioni, inoltre arriva una precisazione di un certo peso: «Navi Pillay è una delle grandi paladine dei principi legali internazionali del nostro tempo. La sua carriera straordinaria ci ricorda quanto sia importante sostenere, rafforzare ed espandere lo stato di diritto a livello globale. L'impegno di Navi Pillay per la giustizia e la dignità umana è una fonte di speranza e ispirazione per tutti/tutte coloro che vogliono contribuire a creare un mondo più pacifico».

Le reazioni più aspre

Senza dubbio questo è un premio che ha dato molto fastidio. Infatt, sono immediatamente state scagliate contro Pillay una tempesta di fake e di reazioni furibonde. Sia da parte del governo israeliano sia dall'amministrazione statunitense. 

Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha reagito definendo la decisione del Comitato di Oslo priva di qualsiasi valore etico. «Il comitato per il Premio Nobel ha perso la sua bussola morale. Ha conferito il suo più alto onore a una intollerante che ha costruito la sua carriera inventando e diffondendo menzogne contro lo Stato ebraico» E ancora: «Il Comitato ha premiato la più grande menzogna del XXI secolo, Joseph Goebbels sta certamente applaudendo dall'inferno».

Ma da che pulpito arriva questo grido allo scandalo della perdita della bussola morale e dell'utilizzo della menzogna??

Il presidente statunitense Donald Trump, dal canto suo, ha espresso il proprio sdegno in modo indiretto ma inequivocabile tramite la sua piattaforma social Truth: «Una vergogna irreparabile, Pillay odia l'America e Israele».

Anche qui, da che pulpito si (stra)parla di vergogna e di spargere odio??

Quello che è certo è che le anime giuste suscitano sempre l'acrimonia delle anime nere, per via di quel confronto scopre e che porta rovinosamente alla luce le loro miserie. 

Chi è Navi Pillay

Chi è Navi Pillay e perché è stata insignita del Premio Nobel per la Pace 2026? In un momento in cui gli scenari internazionali fanno temere l'imminenza di un nuovo conflitto globale, una terza guerra mondiale che secondo Papa Francesco è già qui, ma frammentata, «combattuta a pezzi».

La giudice Pillay, nata nel Sudafrica dell'apartheid, dedica la propria intera esistenza alla giustizia, alla tutela delle donne e della dignità umana e raggiunge nella sua lunga carriera professionale numerosi e prestigiosi traguardi storici.

Contro l'apartheid, lavora a lungo come avvocata difendendo i prigionieri politici in Sudafrica.

È stata giudice del Tribunale penale internazionale per il Ruanda, contribuendo in modo determinante a definire lo stupro come atto di genocidio.

Ha ricoperto il ruolo di giudice della CPI Corte Penale Internazionale dal 2003 al 2008.

È stata Alta commissaria delle Nazioni Unite per i diritti umani dal 2008 al 2014.

Dal 2021 al 2025 guida la commissione ONU d'inchiesta sui Territori Palestinesi Occupati, una posizione che ha sollevato forti reazioni politiche internazionali per le sue dure accuse di genocidio verso Israele.

Riproduzione Riservata©

Crediti: foto di copertina da Unsplash. Altra by Mike Newbry da Unsplash.

© 2020 www.power-gender.org
Power&Gender Testata giornalistica online Gestione semplificata ai sensi del'Art. 3bis, Legge 103/2012 Direttrice responsabile: Eva Panitteri