COVID-19 Virus della disuguaglianza

DISPARITÀ  - Un sondaggio condotto da Oxfam tra gli economisti circa l’impatto della pandemia da coronavirus ha rilevato che il 56% delle persone interpellate ritiene molto probabile un aumento delle disuguaglianze di genere nel proprio Paese. La crisi, abbattendosi su un mondo già profondamente disuguale ha reso i grandi ricchi ancora più ricchi: “a seguito del blocco dei voli commerciali, in tutto il mondo sono aumentate a dismisura le vendite di jet privati. Qualsiasi Paese si prenda in esame, sono sempre i più abbienti ad essere meno colpiti dalla pandemia” si legge nelle considerazioni del report redatto da Oxfam e che non a caso definisce il Covid-19 “virus della disuguaglianza”.

Le donne sono più esposte degli uomini al rischio di perdere il lavoro a causa del coronavirus, ancora una volta le più colpite: “A livello globale, le donne sono maggiormente impiegate proprio nei settori professionali più duramente colpiti dalla pandemia. Se il livello di occupazione tra uomini e donne fosse uguale in questi settori, 112 milioni di donne non correrebbero più il rischio di perdere il proprio lavoro e quindi il proprio reddito. Ciò è evidente in Medioriente e Africa del nord, dove le donne rappresentano solo il 20% della forza lavoro ma le perdite di posti di lavoro dovute al Covid-19, secondo le stime, incideranno sull’occupazione femminile per il 40%.  In generale, le donne rappresentano oltre il 70% della forza lavoro impiegata in professioni sanitarie o lavori sociali e di cura. Questo le espone a maggiori rischi in tempo di pandemia – sanitari ma anche collegati alla tutela del reddito”.

Gabriela Bucher, Direttrice di Oxfam International afferma: “Potremmo assistere ad un aumento esponenziale delle disuguaglianze, come mai prima d’ora. Una distanza tanto profonda tra ricchi e poveri da rivelarsi più letale del virus stesso. Mentre un’élite di pochi miliardari ha tratto enormi profitti dalla pandemia, le piccole e medie attività stentano a resistere, e sempre più persone perdono il lavoro, finendo in povertà. Tra tutti sono le donne e le minoranze etniche a subire il peso maggiore della crisi. In molti paesi sono i primi a rischiare di soffrire la fame e ritrovarsi tagliati fuori dall’assistenza sanitaria».

Antonio Guterres, Segretario Generale delle Nazioni Unite afferma che la pandemia, come i raggi X «mette in luce errori e falsità dovunque: la menzogna secondo cui i liberi mercati possono offrire assistenza sanitaria a tutti, la finzione che il lavoro di cura non retribuito non sia lavoro, l’illusione di vivere in un mondo post-razzista, il mito secondo cui siamo tutti sulla stessa barca. È vero che galleggiamo tutti sullo stesso mare, ma è altrettanto chiaro che alcuni viaggiano in super yacht mentre altri sono aggrappati a rottami alla deriva».

Oxfam ha individuato cinque passi nel cammino verso un mondo migliore. Nel primo, per un mondo profondamente più equo e consapevole  «la lotta alle disuguaglianze, che significa anche lotta per la parità razziale e di genere, deve essere al centro dell’impegno per il salvataggio economico e la ripresa».

QUI un estratto del report Oxfam

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