194 La Sicilia tutela il diritto costituzionale
SALUTE DONNA - L'Assemblea Regionale Siciliana ARS, il 27 maggio scorso, ha approvato in Aula con 27 voti favorevoli e 21 contrari, il disegno di legge che prevede procedure concorsuali specifiche per l'assunzione di personale medico non obiettore e impone alle aziende sanitarie di provvedere tempestivamente alla loro sostituzione nel caso di un mutamento della posizione. L'obiettivo principale è garantire la piena attuazione della Legge 194 del 1978, che tutela il diritto delle donne all'interruzione volontaria di gravidanza (IVG).
Con l'applicazione di questa legge si avranno procedure concorsuali dedicate a personale medico non obiettore e l'obbligo per le aziende sanitarie a sostituire tempestivamente coloro che, una volta insediatisi, dovessero manifestare un cambiamento d'idea. Clausola necessaria affinché nelle strutture pubbliche non si abbia a ledere il diritto costituzionale delle donne all'aborto sicuro e legale, come troppo spesso in questi anni abbiamo visto succedere.
Con tale provvedimento, la Regione Sicilia si allinea ad altre regioni come Lazio, Abruzzo e Molise, mentre Liguria e Puglia si stanno organizzando per attuare misure simili.
Questi provvedimenti si rendono necessari per riformare quelle procedure che nelle strutture sanitarie pubbliche hanno comportato, negli anni, pericolosi squilibri di assistenza (e di potere!) giocati sulla salute delle donne.
Occorre agire per creare una sanità finalmente inclusiva e democratica, una sanità che funzioni, non discriminante, equa e libera da ideologie e condizionamenti di retaggio religioso e patriarcale, che nulla hanno a che vedere con i temi e le necessità della salute pubblica e del rispetto all'autoderetminazione della persona.

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Crediti: Foto di copertina di Gayatri Malhotra da Unsplash - Grafica di EP per P&G